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domenica 27 gennaio 2013
Video HMB "Sidus Liber" pubblicato su You Tube
martedì 27 novembre 2012
domenica 25 novembre 2012
I Prelibri
A Ma a cosa serve un libro?
B A Comunicare il sapere, o il piacere,
comunque ad aumentare la conoscenza del mondo.
A Quindi, se ho ben capito, serve a vivere
meglio.
B Spesso si.
(Bruno Munari,
commento ai “Prelibri”, catalogo edizioni per bambini Danese 1, 1980)
Nel 1949 Bruno Munari
ha un’importante intuizione, quella dei “Libri Illeggibili” che, secondo una
delle sue scherzose definizioni, sono “libri che non hanno parole da leggere,
ma hanno una storia visiva che si può capire seguendo il filo del discorso
visivo”.
Per molti anni ancora questo tipo di libro rimane confinato
nella sua storia artistica, finché nel 1979 Munari recupera il tema del libro
“Illeggibile”. Il libro è il progetto più difficile da progettare, per le
implicazioni “culturali” che comporta.
Che storia narrare? Perché? In quale lingua (o linguaggio)e per quale bambino?
E soprattutto, come possono usare un libro i bambini che non sanno leggere?
L’idea dei Prelibri è allora quella di dare a tutti i
bambini (o meglio al numero di esse più grande possibile, senza limiti di età e
di nazionalità) dei veri, piccoli libri, che non è necessario leggere; basta
sfogliarli, toccarli, guardarli per apprendere da ciascuno nuove idee del
mondo, nuove caratteristiche tattili e visive di materiali diversi, per trovare
in ognuno una sorpresa, qualcosa di sconosciuto. Qualcosa che “serva a
comunicare il sapere […] ad
aumentare la conoscenza del mondo”.
Munari ne progetta non uno, ma dodici. Ciascuno è realizzato
in materiale diverso, in vari tipo di carta e cartoncino, panno, plastica,
legno, spugna. Anche la legatura cambia, da quella a filo fino a un semplice
cordoncino inserito in due fori e poi annodato. Tutti insieme sono un vero “campionario
di sensazioni”.; servono al bambino per prepararsi a conoscere altri libri,
magari questi sì illeggibili, ma con un allenamento a cercare nel libro, anche
in quello vero, il nuovo, il sorprendente, l’eccezionalità al posto della
banalità, l’informazione al posto
della ripetizione.
(Stefano Casciani, "Arte Industriale" Arcadia Edizioni, 1988)
(http://www.officina-creativa.net)
domenica 4 novembre 2012
domenica 12 dicembre 2010
Regali di Design
Portaombrelli disegnato da Karim Rashid, Casamania
Anche la teiera in vetro indossa un abito rosso, Eva Solo
Lampada Bonsai, Moredesign per Myyour
Lampada da terra e da parete BeoLab 11, Bang & Olufsen
Cuffie RP-HTX7, Panasonic
Tablet multimediale, AlessiTab
Flute fatti a mano della collezione InsideOut, AMT
Lampada con diffusore Saily, Skitsch
Cambia colore secondo il tuo mood la lampada Living Ambiance Atmosphere Light, Philipsvenerdì 3 dicembre 2010
«Fuori da ogni lode generica, la sua grande capacità va oltre il "fare" i modelli: è il capire gli oggetti che poi, lui, con i modelli racconta... Con Sacchi si va oltre il volume: lui fa sentire cosa succede veramente, tattilmente: produce una sensazione evoluta, tanto che un suo modello può soddisfare completamente il designer. Con un modello così, in verità, non si ha quasi più voglia di fare l'oggetto» (Ettore Sottsass)
giovedì 2 dicembre 2010
martedì 30 novembre 2010
Bond no.9


sabato 27 novembre 2010
«Soltanto cento persone acquistarono il primo disco dei Velvet Underground, ma ciascuno di quei cento oggi o è un critico musicale o è un musicista rock» (Brian Eno)
The Velvet Underground and Nico è a volte chiamato "banana album" per via della copertina raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol. Sulla copertina non compariva né il nome del gruppo né quello della casa discografica, ma solo la firma dell'artista. Le prime copie del disco invitavano chi la guardava a "sbucciare lentamente e vedere" (peel slowly and see); togliendo un adesivo si poteva vedere una banana rosa shocking.
The Velvet Underground & Nico ottenne un successo tardivo tanto che viene oggi considerato una pietra miliare del rock, un rock che Lou Reed ha sempre definito "per adulti", dove all'opposto di musica come divertimento si predilige la musica come cultura. Mai prima d'ora un simbolo erotico così esplicito era stato usato per la copertina di un album, Andy Warhol seppe unire la sensibilità musicale dei Velvet e la sua sensibilità visiva, la trasgressione dei testi alla trasgressione dell'immagine.
The Velvet Underground & Nico ottenne un successo tardivo tanto che viene oggi considerato una pietra miliare del rock, un rock che Lou Reed ha sempre definito "per adulti", dove all'opposto di musica come divertimento si predilige la musica come cultura. Mai prima d'ora un simbolo erotico così esplicito era stato usato per la copertina di un album, Andy Warhol seppe unire la sensibilità musicale dei Velvet e la sua sensibilità visiva, la trasgressione dei testi alla trasgressione dell'immagine.
mercoledì 24 novembre 2010
Love Game
L'amore: un sentimento inventato: ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
Love: unreal feeling: seduction game is important, the ritual to please someone
Bufalino Gesualdo, Il Malpensante, 2004, Milano, Bonpiani
Parole Chiave / Key Words
Amore / Love
Gioco / Game
Seduzione / Seduction
venerdì 12 novembre 2010
Dall'ufficio della Preside alla Biblioteca. 2008. L'Università si tinge di Bianco (From Dean office to University. 2008. The University library takes on a White hue).
"Porcelain"
Montaggio, foto e video (Mounting, photo, video): Verdiana Quattrocchi. Corso di Disegno Industriale a.a.2008-2009
Musiche (Music) : "Porcelain" dall'album Play di Moby
sabato 6 novembre 2010
Viaggio a Shanghai. 2010 - L'esposizione universale più grande della storia (Travel in Shanghai. 2010 - The Universal Exposure largest in the history)
Nonsolomoda, TV, Canale 5. 30 Ottobre 2010
Nonsolomoda, TV, Canale 5. 30th October 2010
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